La Basilica di Superga sulla collina di Torino
La Basilica di Superga sulla collina di Torino. Foto: Paris Orlando · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Da molti punti di Torino basta alzare gli occhi verso la collina per vederla: la basilica di Superga sta lì in cima, con la sua cupola, come un segno che chiude il paesaggio. Salirci è una delle esperienze più belle che la città possa offrire, perché qui si incontrano tre storie molto diverse: quella di un duca e di un assedio, quella di un grande architetto e quella di una squadra di calcio che i torinesi non hanno mai dimenticato.

L'assedio del 1706 e la promessa

Tutto comincia nel 1706, quando Torino è assediata dalle truppe francesi. Il racconto tradizionale vuole che il 2 settembre il duca Vittorio Amedeo II salga sul colle con il principe Eugenio di Savoia per osservare la città dall'alto, e che qui prometta di erigere una chiesa alla Madonna in caso di vittoria. Torino viene liberata e la basilica sorge davvero. Gli storici hanno però discusso a lungo l'attendibilità del voto: è giusto considerarlo un racconto più che un fatto documentato. Resta il legame fortissimo fra quest'opera e la vittoria, che la città ricorda ancora.

Il capolavoro di Juvarra

Il progetto è di Filippo Juvarra, l'architetto siciliano che ha dato a Torino e al Piemonte alcune delle loro pagine più alte. I lavori iniziano nel 1717 e la basilica viene consacrata nel 1731. La cupola richiama apertamente quella michelangiolesca di San Pietro, ma la scala e la posizione fanno il resto: su quell'altura, a circa 670 metri, la basilica non è solo un edificio, è un punto di riferimento per l'intera pianura.

La chiesa si visita con il proprio ritmo; altre parti del complesso, come le tombe reali, l'appartamento reale e la salita alla cupola, hanno invece percorsi dedicati.

Le tombe dei Savoia

Sotto la basilica si trova la cripta che accoglie le Reali Tombe di Casa Savoia. Qui riposano molti membri della casata: un luogo sobrio, che aiuta a capire quale ruolo avesse la dinastia nell'identità della città. Il complesso comprende anche l'appartamento reale. Per entrare conviene informarsi sul sito ufficiale della basilica, perché le modalità di visita possono cambiare nel corso dell'anno. La salita alla cupola è una delle tappe preferite di chi cerca il panorama: in alcuni periodi sono previste anche aperture serali.

Il Grande Torino

Sul retro della basilica c'è il luogo più silenzioso di tutti. Il 4 maggio 1949 l'aereo che riportava a casa il Grande Torino si schiantò a Superga, sul retro della basilica, a causa della nebbia e del maltempo. Morirono 31 persone: calciatori, dirigenti, tecnici, giornalisti e membri dell'equipaggio. La lapide che li ricorda è ancora oggi meta di tifosi e di semplici visitatori, anche di chi non segue il calcio. Ogni anno, il 4 maggio, la squadra sale a Superga e il capitano legge i nomi delle vittime: chi si trova in città in quei giorni sa di assistere a qualcosa di più di una cerimonia sportiva.

Come salire

Il modo più caratteristico di arrivare in cima è la tranvia Sassi-Superga, la storica «dentiera» dei torinesi, che parte dalla stazione di Sassi e sale lungo la collina. Il servizio segue un calendario proprio, con corse aggiuntive e aperture straordinarie in alcuni periodi: verificate sempre orari e possibili sospensioni sul sito di GTT. In alternativa potete salire in auto, controllando prima accessi e parcheggi nei giorni di maggiore affluenza.

Scegliete una giornata limpida, quando il panorama si apre sulla città e sulle Alpi. Portate una giacca anche d'estate: sulla collina l'aria è più fresca. Se avete scelto di dedicare una giornata alla collina, potete leggere anche il nostro articolo su Torino d'estate, che racconta come i torinesi la vivono nelle sere calde.

Dove dormire a Torino

Da Porta Susa i collegamenti con il resto della città sono comodi, e questo aiuta quando si vuole unire una gita in collina al centro. I nostri appartamenti sono tre, e potete scegliere quello più adatto a chi viaggia con voi.

Una base nel centro di Torino

Tre appartamenti di famiglia: due davanti alla stazione e alla metro di Porta Susa, prenotabili anche insieme fino a 7 persone, e uno vicino al Politecnico e alle OGR.