Il Duomo di Torino con il campanile e la cupola della Sindone
Il Duomo di Torino con il campanile e la cupola della Sindone. Foto: Eccekevin · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Nel cuore di Torino, a pochi passi da Piazza Castello, si trovano due luoghi che spesso vengono confusi ma che raccontano storie diverse. Il Duomo di San Giovanni Battista è la cattedrale della città, sobria e silenziosa. La Cappella della Sindone, opera di Guarino Guarini, è uno degli spazi più audaci del Barocco italiano. Sono vicinissimi, ma oggi si visitano da ingressi diversi: conviene saperlo prima di uscire.

La cattedrale di San Giovanni

Il Duomo sorge nel luogo di tre chiese più antiche e fu voluto dal cardinale Domenico Della Rovere. La costruzione si colloca nell'ultimo decennio del Quattrocento, tra il 1491 e il 1498, su progetto del toscano Meo del Caprino, autore anche della facciata in marmo bianco con i suoi tre portali scolpiti. In una città che associamo al Barocco, questa impronta rinascimentale colpisce proprio per la sua misura: linee chiare e pochi effetti.

Il campanile è più antico della chiesa: è l'unica parte sopravvissuta degli edifici precedenti e fu completato nella parte superiore, nel Settecento, da Filippo Juvarra. Fermatevi a guardarlo dalla piazza: l'accostamento fra la torre e la facciata racconta in un colpo d'occhio i passaggi di epoca di questa parte della città. La chiesa è dedicata a San Giovanni Battista, il patrono di Torino, a cui abbiamo dedicato un articolo sulla festa di giugno.

La Sindone

La Sindone è il lenzuolo di lino che per secoli è stato al centro della devozione dei Savoia e dei fedeli di tutto il mondo. Oggi è custodita in una teca nel Duomo, in una cappella laterale sotto la Tribuna Reale, e il telo non è visibile nella normale visita: viene mostrato al pubblico soltanto in occasione delle ostensioni, che sono rare e vengono annunciate dalla Diocesi di Torino. Chi visita il Duomo in un giorno qualunque non vedrà quindi il lenzuolo: è meglio saperlo prima, per evitare delusioni. Sui canali della diocesi trovate gli aggiornamenti.

La cupola di Guarini

La Cappella della Sindone è stata progettata da Guarino Guarini nel Seicento, per custodire la reliquia, e si trova fra il Duomo e Palazzo Reale. La sua cupola è un'invenzione ancora oggi sorprendente: una struttura di archi sovrapposti che sembra salire verso una luce sempre più lontana, con il marmo scuro che accompagna lo sguardo verso l'alto. Dall'esterno la si riconosce per la forma insolita, che spunta sopra i tetti.

L'incendio del 1997 e la riapertura

La notte dell'11 aprile 1997 un incendio devastò la cappella. Fu un colpo durissimo per la città: i danni furono gravissimi e la Sindone venne messa in salvo. Da lì iniziò un lavoro di restauro lunghissimo e delicato, che ha coinvolto studiosi, artigiani e restauratori e che si è concluso, per la parte principale, nel 2018. La cappella ha riaperto il 27 settembre di quell'anno, dopo 21 anni dall'incendio, ed è il risultato di una di quelle imprese che rendono orgogliosa una città. Successivamente è stato completato anche il restauro dell'altare di Antonio Bertola.

Come si visita

L'ingresso alla Cappella della Sindone non avviene dal Duomo: la visita fa parte del percorso dei Musei Reali. Il Duomo ha ingresso separato e resta un luogo di culto, quindi rispettate le celebrazioni e l'abbigliamento adatto. Verificate gli orari sui siti ufficiali di Musei Reali e Diocesi.

Il modo più semplice di organizzarsi è abbinare la cappella alla visita di Palazzo Reale, nello stesso percorso, e passare poi in Duomo. Da qui potete proseguire verso la Porta Palatina, seguendo il nostro itinerario tra portici e Quadrilatero Romano.

Dove dormire a Torino

Il Duomo è in pieno centro e si raggiunge bene da Porta Susa. I nostri appartamenti sono pensati per chi vuole restare vicino alle tappe del centro: nella pagina dedicata trovate cosa offre ciascuno, così potete scegliere in base a quante persone siete.

Una base nel centro di Torino

Tre appartamenti di famiglia: due davanti alla stazione e alla metro di Porta Susa, prenotabili anche insieme fino a 7 persone, e uno vicino al Politecnico e alle OGR.