Un'installazione luminosa sospesa nel cielo del centro di Torino
Un'installazione luminosa sospesa nel cielo del centro di Torino. Foto: Ericwaltr · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Le serate si accorciano, i portici si svuotano prima e a un certo punto, alzando gli occhi, vi accorgete che sopra la strada è comparsa una costellazione. Non è una luminaria qualsiasi. A Torino, da quasi trent'anni, l'autunno porta con sé le Luci d'Artista: opere di artisti contemporanei che usano la luce come materia e che vengono installate nello spazio pubblico, a disposizione di chiunque passi di lì. Per chi arriva da fuori sono un buon motivo per scegliere una stagione che molti considerano bassa. Per noi torinesi sono il segnale che l'inverno è cominciato.

Da decorazione di Natale a collezione d'arte

Il progetto nasce nel 1998 con un'idea semplice: affidare le decorazioni natalizie della città agli artisti invece che ai soli allestitori. L'esperimento funziona, le opere restano, anno dopo anno se ne aggiungono altre, e quella che doveva essere una decorazione diventa di fatto una collezione pubblica di arte contemporanea che vive all'aperto. Dalla venticinquesima edizione il Comune ha affidato il progetto alla Fondazione Torino Musei. Ogni edizione aggiunge qualche novità e ne ripropone altre, con una trentina di installazioni accese fra il centro e i quartieri, ma l'elenco cambia di anno in anno.

Due opere da cercare

La più riconoscibile è probabilmente Il volo dei numeri di Mario Merz, una serie di numeri di Fibonacci in neon rosso che corre sulla curva della cupola della Mole Antonelliana: la si vede da molti punti della città e, una volta notata, non si smette di cercarla. L'altra sta sulla collina: Piccoli spiriti blu di Rebecca Horn, realizzata nel 1999, è un insieme di cerchi di luce blu disposti attorno alla chiesa del Monte dei Cappuccini, avvolta da una luce azzurra. Salire fin lassù in una sera limpida vale la camminata, e di giorno lo stesso posto regala uno dei panorami classici sulla città e sulle Alpi.

Come vederle senza correre

L'errore più comune è volerle vedere tutte in una sera: le opere sono sparse, alcune fuori dal centro, e il freddo di novembre a Torino si fa sentire dopo un po'. Meglio scegliere una passeggiata e lasciare che le luci capitino lungo il percorso. Un giro facile parte dalle vie pedonali del centro e dai portici di Via Po, poi prosegue verso il fiume e la collina. In questo modo si unisce la visita a una cena o a un aperitivo, e si scoprono angoli che di giorno si attraversano senza guardarli. Se vi piace questo modo di girare, nell'articolo su portici e Quadrilatero Romano trovate altri spunti.

Portate una mappa aggiornata: il sito ufficiale pubblica ogni anno l'elenco delle opere con la posizione esatta, e in città vengono spesso organizzate visite guidate a piedi o in autobus, utili se volete capire che cosa state guardando. Per fotografare, l'ora migliore è subito dopo il tramonto, quando il cielo non è ancora nero del tutto. Vestitevi a strati e scegliete scarpe comode: si cammina molto e si sta fermi a guardare in alto.

Il periodo di accensione di solito va da fine ottobre a gennaio e in qualche edizione è stato prolungato, ma le date esatte cambiano. Prima di partire controllate i canali ufficiali della manifestazione, del Comune di Torino o di Turismo Torino, che riportano anche l'elenco delle installazioni dell'anno.

Abbinare le luci agli altri appuntamenti

Il periodo delle Luci si sovrappone a parte della stagione culturale torinese. A novembre, per esempio, in città si tiene il Torino Film Festival, e i musei diventano il rifugio ideale per le ore più fredde del pomeriggio. Se organizzate qualche giorno in questa stagione, nell'articolo su Torino d'inverno abbiamo raccolto altre idee per riempire le giornate.

Dove dormire a Torino nel periodo delle Luci

Noi accogliamo gli ospiti in tre appartamenti di famiglia nel centro. Tornare a casa a piedi o in metro dopo una serata fuori è una comodità che d'inverno si apprezza: il riscaldamento vi aspetta, il self check-in vi lascia liberi di arrivare quando volete dalle 15:00 in poi, e la cucina attrezzata permette una cena semplice se non avete voglia di uscire di nuovo. Se viaggiate in coppia, guardate Il nido di Leila, il nostro monolocale davanti a Porta Susa.

Una base nel centro di Torino

Tre appartamenti di famiglia: due davanti alla stazione e alla metro di Porta Susa, prenotabili anche insieme fino a 7 persone, e uno vicino al Politecnico e alle OGR.