La collina torinese sul Po dopo una nevicata
La collina torinese sul Po dopo una nevicata. Foto: Angros47 · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Molti ci chiedono se valga la pena venire a Torino d'inverno, quando fa freddo e il cielo può restare grigio per giorni. La nostra risposta è sì, a patto di sapere che cosa si cerca. Qui la bella stagione invita a stare fuori; il freddo invece vi porta dentro la città, nelle sale dei musei, sotto i portici, in un caffè con le finestre appannate. E poi ci sono le giornate limpide dopo il vento, quando in fondo ai corsi compare una muraglia di montagne bianche che sembra disegnata. Eccovi qualche suggerimento per approfittarne.

I portici, il vero ombrello della città

Torino ha una rete di portici che collega buona parte del centro: un'eredità dei Savoia, pensata perché si potesse passeggiare al riparo. In inverno è un privilegio concreto. Si può andare da Porta Nuova verso Piazza San Carlo e Piazza Castello, e poi scendere lungo Via Po fino al fiume, restando quasi sempre all'asciutto. Sotto le arcate si trovano librerie, botteghe e caffè storici. Abbiamo dedicato a questo modo di camminare un articolo su portici e Quadrilatero Romano, utile quando piove o nevica. Una sosta con un bicerin caldo è la ricompensa giusta.

Musei senza folla

Gennaio e febbraio sono i mesi in cui si possono vedere i grandi musei con un po' più di calma, specie nei giorni feriali. Il Museo Egizio è una visita lunga, che occupa bene una mattina di freddo. Accanto ai nomi famosi ce ne sono altri che i visitatori trascurano: la GAM, con l'arte moderna e contemporanea, oppure il MAUTO, che vale il viaggio anche per chi non ama le automobili. Prima di partire controllate i giorni di chiusura, perché ogni museo ha il suo giorno di riposo. Dedicate un museo alla mattina e un altro al pomeriggio soltanto se siete davvero appassionati: meglio uscire con la voglia di tornare che con le gambe stanche.

Le Alpi all'orizzonte

Con il freddo secco l'aria si pulisce, e Torino rivela il suo sfondo. Dai punti alti della città si vedono le Alpi per un lungo tratto, e con un po' di fortuna la sagoma del Monviso. Il posto classico è il Monte dei Cappuccini: la terrazza del Museo Nazionale della Montagna guarda sulla città e sulle cime, e nelle giornate serene il panorama ripaga ampiamente della salita. L'altra opzione è la collina di Superga. Scegliete una mattina dopo una giornata di vento e guardate il meteo: con la foschia, le montagne spariscono del tutto. Al tramonto la neve prende colori che vale la pena di aspettare, con un giaccone pesante addosso.

In inverno gli orari di musei, tranvie e collegamenti possono cambiare rispetto al resto dell'anno. Verificate sui siti ufficiali prima di uscire e, se siete in auto, controllate le regole per la circolazione e l'obbligo di catene o pneumatici invernali sulle strade di montagna.

Luci, feste e neve vera

Fino a una parte dell'inverno restano accese le Luci d'Artista: rendono piacevole camminare anche di sera. Se invece volete toccare la neve con mano, Torino è una base pratica: nel 2006 ha ospitato le Olimpiadi invernali, e alcune delle località di quei Giochi si trovano in Val di Susa. Per Bardonecchia e l'alta valle ci sono i treni da Porta Susa, che evitano la strada innevata. Chi preferisce un'uscita senza sci può fermarsi lungo la stessa valle alla Sacra di San Michele, tenendo conto degli orari invernali. Quanto all'abbigliamento: giacca pesante, sciarpa e scarpe impermeabili, perché freddo e umidità insieme si fanno sentire più di quanto dica il termometro.

Dove dormire a Torino d'inverno

D'inverno la differenza la fa il rientro. Tornare in una casa riscaldata, sfilarsi le scarpe, preparare qualcosa di caldo in cucina dopo una giornata all'aperto è ciò che rende piacevole questa stagione. I nostri tre appartamenti hanno riscaldamento e cucina, e il nido di Leila e il grattacielo di Shirin sono davanti alla metro di Porta Susa, utile per muoversi al riparo. Trovate le schede nella pagina degli appartamenti.

Una base nel centro di Torino

Tre appartamenti di famiglia: due davanti alla stazione e alla metro di Porta Susa, prenotabili anche insieme fino a 7 persone, e uno vicino al Politecnico e alle OGR.