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Museo Nazionale dell'Automobile, il MAUTO sul Po

Oltre 200 vetture storiche di 80 marchi mondiali, in un percorso su tre piani che racconta il Novecento attraverso l'automobile: nella città che ha fatto della FIAT la propria storia.

Circa 4 km Corso Unità d'Italia
Museo Nazionale dell'Automobile
Museo Nazionale dell'Automobile.

A Torino l'automobile non è un argomento per specialisti: è un pezzo della storia di famiglia. Per questo il Museo Nazionale dell'Automobile, per tutti il MAUTO, non parla solo di motori. Situato in Corso Unità d'Italia, sulla sponda del Po, espone una collezione di oltre 200 vetture storiche di 80 marchi mondiali e racconta, su tre piani e con un percorso multimediale, l'evoluzione tecnologica e di costume del Novecento.

Una storia cominciata negli anni Trenta

L'idea del museo nasce nei primi anni Trenta del Novecento, grazie a due pionieri italiani dell'automobilismo, Cesare Goria Gatti e Roberto Biscaretti di Ruffia, e alla decisione della Città di Torino di dare casa alle prime vetture storiche raccolte. La collezione ebbe per un periodo una sistemazione provvisoria, finché non arrivò la sede costruita apposta: il nuovo edificio, opera dell'architetto Amedeo Albertini, fu inaugurato nel 1960 e intitolato a Carlo Biscaretti di Ruffia.

È un edificio che racconta il suo tempo: l'Italia del boom, la fiducia nel futuro, una città in cui il lavoro in fabbrica scandiva la vita di migliaia di famiglie. Guardarlo arrivando dal fiume aiuta a capire cosa significasse, allora, dedicare un museo a un oggetto così quotidiano.

Cosa si vede nei tre piani

Il percorso non è una semplice fila di carrozzerie lucide. Le vetture sono presentate dentro una narrazione: dai primi tentativi di muoversi senza cavalli alle automobili che hanno cambiato il modo di viaggiare, lavorare e andare in vacanza. Anche chi non distingue un modello dall'altro trova un filo da seguire, perché al centro ci sono le persone, i sogni e il costume del secolo.

Tra modelli rari e auto che forse avete visto nei racconti dei nonni, il museo funziona bene per le visite in famiglia: i ragazzi si fermano davanti alle forme più strane, gli adulti riconoscono la macchina della loro infanzia. Le mostre temporanee si alternano negli spazi espositivi: per sapere cosa c'è nel periodo della vostra visita il riferimento è il sito ufficiale.

Come arrivare e cosa abbinare

Il MAUTO si trova a circa 4 km da Porta Susa, e questo è uno dei casi in cui la metro è una buona alleata: la fermata di riferimento è Lingotto, da cui si prosegue a piedi lungo un breve tratto. Chi ama camminare può invece arrivarci lungo il Po, dopo il Parco del Valentino, ma è una passeggiata lunga.

La posizione rende naturale l'abbinamento con un altro capitolo della Torino industriale: il Lingotto e la sua pista sul tetto, di cui parliamo nell'articolo su OGR e Lingotto. Insieme, le due visite raccontano bene una città che ha costruito automobili per un secolo e che oggi sta trovando altre strade.

Consigli pratici

  • Per arrivare usate la metro fino alla fermata Lingotto e proseguite a piedi.
  • Controllate sul sito ufficiale le mostre temporanee in corso nel periodo della visita.
  • Abbinate la visita al Lingotto per una giornata dedicata alla Torino industriale.
  • Con i bambini lasciate che scelgano loro le auto da vedere: il percorso diventa un gioco.