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Piazza San Carlo, il salotto di Torino

Portici, chiese gemelle e il cavallo di bronzo al centro: è la piazza seicentesca dove i torinesi si danno appuntamento, a circa 1,5 km da Porta Susa e a due passi dal Museo Egizio.

Circa 1,5 km Centro storico
Piazza San Carlo
Piazza San Carlo.

I torinesi la chiamano il salotto della città, e il nome rende bene l'idea: Piazza San Carlo non serve solo ad attraversare il centro, ma a fermarsi. È una delle piazze seicentesche più armoniose di Torino, un grande rettangolo incorniciato da portici barocchi, con i caffè storici sotto le arcate e al centro la statua equestre di Emanuele Filiberto. Qui si passa per andare al lavoro, ci si incontra e, nelle sere importanti, ci si raduna.

Una piazza disegnata per il potere

La piazza è dedicata a San Carlo Borromeo dal Seicento ed è legata a doppio filo alla storia dei Savoia. Il disegno uniforme fa capo all'architetto Carlo di Castellamonte e alla reggente Maria Cristina: non una piazza nata col tempo, ma pensata come scenografia di una capitale. Nel corso dei secoli ha cambiato nome più volte: è stata Piazza Reale e Piazza d'Armi, e durante l'occupazione francese Place Napoléon.

Sul lato che guarda verso via Roma si incontrano le due chiese gemelle, Santa Cristina e San Carlo, che chiudono la piazza come due quinte di teatro. Fermatevi a osservarle dal centro: sembrano identiche a colpo d'occhio, ma hanno date e storie proprie, ed è divertente cercare le differenze. La piazza è stata anche teatro di un passaggio doloroso: nel settembre 1864 i torinesi vi si riunirono per protestare contro la decisione di spostare la capitale da Torino a Firenze.

Il Caval d'Brôns

Al centro sta il monumento che dà alla piazza il suo punto di riferimento: la statua equestre di Emanuele Filiberto, opera di Carlo Marochetti, inaugurata nel 1838 e nota a tutti come il Caval d'Brôns, il cavallo di bronzo. Il duca è raffigurato mentre rinfodera la spada dopo la vittoria di San Quintino del 1557, una scelta non casuale: è il gesto di chi ha chiuso una guerra e torna a governare. Accanto alla Mole, è uno dei simboli più riconoscibili della città, e sui basamenti trovate lo stemma sabaudo e i bassorilievi che raccontano la battaglia.

Come viverla

Il modo migliore di conoscere Piazza San Carlo è arrivarci a piedi, sotto i portici: quelli di via Roma collegano la piazza a Piazza Castello da una parte e verso Porta Nuova dall'altra, e con la pioggia sono una benedizione. Da qui il Museo Egizio è praticamente dietro l'angolo, tanto che le due tappe si combinano bene nella stessa giornata.

Per chi ama il caffè e il cioccolato, la piazza è un buon posto per fare come i torinesi: sedersi e guardare passare la città. Sotto i portici la tradizione dei caffè storici è viva, e la scelta è tutta vostra; per capire cosa ordinare potete leggere il nostro articolo su gianduiotto e bicerin. La piazza ospita spesso anche iniziative pubbliche: se la trovate occupata da un palco o da un allestimento, è parte della sua vita normale. Il programma aggiornato si trova sui canali del Comune di Torino e di Turismo Torino.

Consigli pratici

  • Arrivate da via Roma sotto i portici: è il percorso più comodo, anche quando piove.
  • Guardate la piazza sia di giorno sia con le luci della sera: cambia molto.
  • Abbinate la visita al Museo Egizio, che si trova a pochi passi dalla piazza.
  • Controllate sui canali del Comune eventuali eventi che occupino la piazza.