La Sacra di San Michele sul monte Pirchiriano
La Sacra di San Michele sul monte Pirchiriano. Foto: Merulana · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Quando il treno o l'autostrada lasciano la pianura e imboccano la Val di Susa, a un certo punto la si vede in alto, a sinistra o a destra a seconda del senso di marcia: una massa di pietra in cima a un monte, che sembra crescere direttamente dalla roccia. La Sacra di San Michele è una delle gite più belle che si possano fare partendo da Torino. Dal 1994 è il monumento simbolo del Piemonte, ed è facile capire perché: ci si sale per l'arte e la storia, e si resta per il silenzio e il panorama.

Mille anni sul Pirchiriano

L'abbazia sorge sul monte Pirchiriano, nel territorio di Sant'Ambrogio di Torino, all'imbocco della valle. Le sue origini risalgono alla fine del X secolo: le fonti collocano la costruzione del primo nucleo tra il 983 e il 987, anche se la data esatta è discussa. Per secoli è stata un'abbazia benedettina potente, con vasti possedimenti e monaci di varia provenienza, e si trovava lungo i percorsi seguiti dai pellegrini. Dopo un lungo periodo di declino fu affidata ai padri Rosminiani, che ancora oggi la custodiscono. Dedicata all'arcangelo Michele, come altri santuari d'Europa sorti in luoghi alti, è luogo di culto vivo e non soltanto monumento: comportatevi di conseguenza durante la visita.

Che cosa vedere

La visita è in sé una salita. Il momento più scenografico è lo Scalone dei Morti, una ripida scala scavata fra roccia e muratura che porta verso il cuore dell'abbazia. Salendo si arriva alla Porta dello Zodiaco, un portale in pietra scolpito con i segni zodiacali e attribuito al Maestro Nicolao, artista del XII secolo. Poi c'è la chiesa, con le sue colonne e le sue pietre scure, e i ruderi dell'antico monastero, fra cui la cosiddetta Torre della Bell'Alda, legata a una leggenda locale. La vista sulla pianura e sulla valle arriva lontano, e in una giornata limpida si capisce bene perché un'abbazia sia stata costruita proprio qui.

Questi spazi hanno colpito anche Umberto Eco: la Sacra è una delle ispirazioni per l'abbazia de Il nome della rosa, e chi ha letto il romanzo vi riconoscerà qualcosa. Se avete interesse a capire meglio ciò che vedete, valutate la visita guidata proposta sul posto.

Come arrivare da Torino

In auto si prende la A32 Torino-Bardonecchia in direzione Frejus, uscendo ad Avigliana Centro, e poi si seguono le indicazioni per la Sacra. La strada finale è di montagna, con curve, e nei giorni più affollati il parcheggio può riempirsi.

Senza auto, ci sono due possibilità. La prima è il treno da Torino fino alla stazione di Avigliana, da dove in certi periodi parte un bus per la Sacra. La seconda è scendere alla stazione di Sant'Ambrogio di Torino e salire a piedi lungo la vecchia mulattiera: una camminata ripida, da affrontare con scarpe adatte, buon allenamento e acqua al seguito. In ogni caso calcolate una giornata intera, con margine per il rientro.

Il bus da Avigliana non è attivo tutto l'anno e di solito circola nei fine settimana e nei festivi; quando è fermo, dalla stazione si arriva solo in taxi su prenotazione. Anche gli orari di apertura dell'abbazia cambiano con le stagioni, e d'inverno sono ridotti. Prima di partire consultate il sito ufficiale della Sacra e quello di Trenitalia.

Combinare la gita

La Sacra si abbina bene a una passeggiata ad Avigliana, con il suo borgo e i due laghi, oppure ai sentieri della valle per chi vuole camminare di più. D'inverno, con la neve sulle cime, il paesaggio diventa ancora più severo: in Torino d'inverno trovate altre idee per quella stagione. Se invece volete alternare la montagna alle colline del vino, guardate il nostro articolo sulle Langhe in giornata.

Dove dormire a Torino, prima di partire per la valle

La linea per la Val di Susa passa da Torino, e chi viaggia in treno trova comodo salire a Porta Susa. Il nido di Leila e il grattacielo di Shirin sono proprio davanti alla stazione: al mattino si scende con lo zaino pronto, la sera si rientra stanchi e si prepara qualcosa in cucina. Trovate le informazioni nella pagina de Il nido di Leila.

Una base nel centro di Torino

Tre appartamenti di famiglia: due davanti alla stazione e alla metro di Porta Susa, prenotabili anche insieme fino a 7 persone, e uno vicino al Politecnico e alle OGR.